JORGE LUIS BORGES

Al pari degl’illusori splendori che all’indù lascia intravedere l’oppio, passano per il Furioso gli amori in un delirio di caleidoscopio. Ariosto e gli arabi

Francesco Graziano, suo compagno di prigionia a Venezia: «[…] Disse che una volta, giocando tutti sopra un libro delle sorti, in Germania o in Inghilterra, ad ognuno toccò dei versi dell’Ariosto, e che a lui era tocco questo verso, “D’ogni legge nemico e d’ogni...

VITTORIO ALFIERI

Mi capitò in quell’anno alle mani, e non mi posso ricordare il come, un Ariosto, l’opere tutte in quattro tometti. Non lo comprai certo, perchè danari non avea […]; ho un certo barlume, che lo acquistassi ad un tomo per volta per via di baratto da un altro compagno,...

IPPOLITO NIEVO

S’addentrava con Angelica e con Medoro a scriver versi d’amore sulle muscose pareti delle grotte, e delirava anche talora col pazzo Orlando e piangeva di compassione per lui. Ma soprattutto le vinceva l’animo di pietà la fine di Brandimarte, quando l’ora fatale gli...

VOLTAIRE

Il papa Leone X pubblicò in favore dell’Orlando furioso una bolla, e dichiarò scomunicati quelli che avessero detto male di questo poema. Dictionnaire philosophique